| Elezioni in Umbria: flussi e commenti |
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| Scritto da Administrator | |
| domenica 05 luglio 2009 | |
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L'AUR (Agenzia Umbra Ricerche - Presidente Claudio Carnieri) ed il Dipartimento di Economia Finanza e Statistica dell'Università di PG (Preside Bruno Bracalente) hanno presentato uno studio sui principali flussi che hanno caratterizzato il voto alle EUROPEE ed alle AMMINISTRATIVE 2009.
Riportiamo di seguito il documento suddetto: Elezioni europee ed amministrative_2009 (flussi in Umbria).pdf Riportiamo inoltre le riflessioni svolte dal Consigliere Dottorini che sembrano particolarmente significative per quanto riguarda il dibattito a sinistra: Care amiche, cari amici, ad urne ormai chiuse e a mente fredda possiamo tentare una prima (e sommaria) analisi del voto della recente tornata elettorale. Dal livello nazionale mi pare sia giunto un segnale chiaro: perdono i partiti maggiori (Pd e Pdl), vincono i partiti intermedi (Lega, Idv, Udc), torna a dare prove di esistenza in vita la sinistra e gli altri "piccoli". Certo è che l’uno-due dato dalle elezioni europee e dal flop referendario hanno dato il colpo di grazia alle tentazioni bipartitiche o di presunta autosufficienza coltivate dal Pd e dal Pdl. Oggi appare ancora più grave l’errore di chi, come il Partito democratico, non soddisfatto del voto utile e degli sbarramenti capestro, ha provato anche il colpaccio masochista del bipartitismo, appoggiando un referendum-truffa fallito miseramente che avrebbe avuto il solo effetto immediato di far saltare le coalizioni e di consegnare il paese definitivamente nelle mani di Berlusconi. Sul livello regionale il discorso è diverso. Sinistra e libertà ottiene un risultato decoroso alle Europee (3,5 per cento) e per quanto riguarda le Provinciali raggiunge il 5,6 per cento in provincia di Perugia e il 6 per cento in provincia di Terni. Raccogliendo le opinioni dei Verdi e civici dell'Umbria e leggendo i dati delle varie realtà territoriali, emergono tuttavia dei dati sconfortanti per quanto riguarda l'articolazione plurale di Sinistra e libertà , la sua capacità di essere forza propulsiva di cambiamento, le modalità di raccolta del consenso, le regole democratiche di conduzione interna. Voi sapete che in sede di candidature ai Verdi e civici sono toccate 3 candidature su 54 collegi (oltre la metà erano socialisti). Tutti gli eletti di Sinistra e libertà (due in provincia di Perugia, uno in provincia di Terni) sono socialisti. La stessa cosa vale per il comune di Terni e per tutti i comuni in cui ci siamo presentati come Sinistra e libertà . A Perugia la lista Sinistra e socialisti (noi eravamo con Perugia civica) ha ottenuto tre consiglieri più il vicesindaco: tutti socialisti. In sede di trattative per la formazione delle giunte si è assistito a un tentativo costante di esclusione dei Verdi dalle trattative e le scelte sono avvenute al di fuori di qualsiasi percorso democratico interno alla lista, con l'unico obiettivo di "sistemare" gli eletti socialisti. D'altra parte dobbiamo registrare l'autentica "sudditanza" delle altre formazioni minori (vendoliani, Sd, ex Pdci) nei confronti del Psi. Non avendo radicamento e consensi propri (se non in pochi territori), paiono accontentarsi delle briciole che cadono dalla mensa socialista. Sono ovviamente modalità che non ci appartengono e che non hanno nulla a che vedere con il nostro bagaglio ideale e culturale. Il tutto stride molto tra l'altro con lo spessore politico e il progetto di personalità come Nichi Vendola e Claudio Fava. Il rischio è quello di veder trasformata una proposta politica seria e ambiziosa in una somma di miserie e di ingordigie. Questo non possiamo permetterlo. Da questo punto di vista ritengo che per i Verdi e i civici dell'Umbria si ponga la necessità di una seria riflessione, anche per evitare di disperdere il patrimonio di credibilità , trasparenza, linearità , pulizia che ci siamo guadagnati in anni di lavoro e battaglie ideali. Tra otto mesi c'è un altro appuntamento importante, quello delle Regionali, e sarà giusto fare scelte coscienti e lungimiranti. Alcune note positive. A Perugia i Verdi si sono presentati in Perugia civica, ottenendo circa 1500 voti (1,6 per cento), un risultato dignitoso, ma non sufficiente ad eleggere un consigliere (sarebbe stato necessario il 2 per cento dei voti). C'è da segnalare però la nascita di un gruppo affiatato e determinato che sta dimostrando molta grinta e che sta affinando le proprie capacità di incidere sulle logiche stanche e ripetitive della politica perugina. Sarebbe importante per me conoscere anche la vostra opinione sulla tornata elettorale per riuscire innanzitutto a condurre un'analisi condivisa. Il dibattito è aperto. Vi abbraccio Oliviero |
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 05 luglio 2009 ) |
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